” La luce che filtra tra gli alberi anche nel buio più profondo, per ricordarci che la vita è qui e ora. “
E’ questa la parola con cui mi sveglio questa mattina quando apro gli occhi. Da mesi faccio incetta di parole, tanto che una mia collega mi ha prestato anche un dizionario che le contiene tutte.
Il qui e ora, il mio dilemma di questo periodo, in cui faccio i conti con un’autonomia ridotta, con un corpo che chiede riposo in continuazione, con farmaci che vengono somministrati ogni mese lasciando un senso costante di spossatezza. Le persone chiedono come sto, mi guardano, mi chiedono se sono stanca. Sono una nuova attrazione turistica. Nessuno che mi chiede se ho ripreso danza, che libri sto leggendo, se sono andata a qualche mostra, se c’è qualcosa che mi piace mangiare maggiormente in questo periodo. No! Nessuno che si offre per portarmi fuori a cena, farmi passare una serata diversa. Sono in una vetrina, ho ripreso il mio posto, tutti sono tranquilli adesso. Si preoccupano per me ma non vorrebbero vedere cambiare le cose. Tutto è tornato al proprio posto.
Ecco, probabilmente in tutto questo sono io l’unica a non essere tranquilla. E forse solo alcuni lo sanno, le amiche più fidate.
Questo è senza dubbio il periodo più difficile della mia vita. Sono guarita ma non sono ancora in forma. Sono indipendente ma non come prima. Vorrei fare delle cose ma ho un’autonomia limitata. Vorrei fare dei viaggi ma sono sempre tanto stanca. Vivo giorno per giorno, è solo quello che riesco a fare ma con tanta fatica. Certi giorni va meglio, altri no.
Vengo da un tumore che mi ha bloccato braccio e gamba destra, che mi ha tolto la parola. Faticavo a esprimermi. Ero nel buio, adesso vedo la luce che filtra tra i rami. Forse non è come me l’ero immaginata. Io per prima so che tutto può cambiare da un momento all’altro, che le certezze sono in grado di sgretolarsi, che quando afferriamo con forza qualcosa è perché temiamo di perderlo. Forse questa paura non ce l’ho più. Credo sia cambiato questo dentro di me. Non temo il domani perché nel mio inferno personale ci sono già stata. So che tutto cambia dall’oggi al domani. E per quanto tutti intorno a me si sentano in dovere di rassicurarmi, sono consapevole che sono solo parole al vento. Forse quello che devo imparare è che ogni momento ha il suo perché. Tra un mese non sarò più nella stessa situazione di adesso.