Il 2 luglio

E poi arriva luglio e manco te ne accorgi, giri la pagina del calendario alcolico, che suggerisce margarita per questo mese, e improvvisamente realizzi che hai il saggio di danza finale con quel gruppo di pazzerelle che da un anno frequenti un sabato al mese. Perché tra le varie ed eventuali sei riuscita a inserire anche quest’anno l’immancabile appuntamento danzerino e il saggio, proprio tu che lo odi, che lo temi da sempre, perché sai già che non è pane per i tuoi denti. Ma l’amica Antonia ti ha voluto coinvolgere, lo ha promesso pure alla maestra di farti entrare nel gruppo whatsapp Coreografia 1, proprio tu che odi pure quelli e ne avrai almeno una decina aperti. Così un sabato al mese ti dedichi a muovere l’anca, perché ormai della danza magica orientale non puoi più farne a meno. Così abbandonato il ruolo profia lofia ti concentri per la parte dell’odalisca de noartri, con un costumino castigato giallo luccicoso che lascia poco all’immaginazione, tantomeno a mostrare le tue grazie adipose che si depositano lì sulla pancia appunto, dove il dente duole, in un corpetto che mostra pure il davanzale che mamma ti fece. Ecco, ci sono persone che attendono con ansia di mostrare i propri fisici asciutti o formosi, la sottoscritta no, anche perché basta poco perché le rotondità che la circondano si mostrino. Ma nel tempo ho imparato che me ne frego e per quanto non impazzisca per il mio corpo e rimpianga la me di molti anni fa e soprattutto di molti kili or sono, cerco di essere comunque fiera di me e di tutto quello che mi porto appresso.

Arriva dunque il 2 luglio, un sabato. Si apre sotto i migliori auspici, la maestra non farà prove generali sul posto, non ci saranno tour de force in teatro, ci troveremo con calma sul posto verso le 19. Ed è così che intorno alle 18:30 si apre la soirée con un bello spritz di ouverture, giusto per togliersi la sete e rompere il ghiaccio con il palco, ovviamente a proportelo è sempre la stessa amica che ti ha convinta ad essere lì con lei. Nella serata ne seguiranno molti di brindisi, ma soprattutto la serata cabaret El Leil wel Nil, una notte lungo il Nilo, si trasformerà in una festa, in cui salire sul palchetto e danzare sarà la cosa più semplice e naturale del mondo. Sarà un momento in cui concludere l’anno, in cui mostrare quanto si è imparato e non quanto qualcuno si aspetta. Sarà la metafora della vita, come propone lei, la tua maestra beduina che vive tra l’Italia, la Spagna e l’Egitto, quel momento in cui godersi l’istante, in cui sorridere e fottersene di quello che altri pensano, sarà il momento per regalare un sorriso a chi è venuto a vederti e non se n’è dimenticato, o non aveva deciso di assolvere ad altri imprescindibili impegni. Sarà il momento in cui, dopo tanto di tutto, lascerai andare te stessa, complice l’alcol, il caldo, le mani che applaudono e la musica che ripete la stessa melodia, provata e riprovata.

E quando tutto finisce, pensi silenziosamente dentro di te che non vedi l’ora che un altro anno arrivi per imparare, per migliorare, per mostrare a te stessa ancora qualcosa che non conosci, ma ovviamente non lo dici a nessuno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...